BONUS EDILIZI – NOVITÀ DELLA CONVERSIONE DEL DL AIUTI-QUATER

La legge di conversione del DL n. 176/2022 (cd. “Aiuti-quater”) da parte della L. n. 6/2023 (in vigore dal 18/01/2023), nel confermare la maggior parte delle disposizioni, ha introdotto modifiche limitate.

LE DISPOSIZIONI CONFERMATE

In relazione agli interventi di cui all’art. 119 del DL 34/2020 (per gli interventi sia “trainanti” che “trainati”) risultano confermate le principali disposizioni, di seguito riepilogate (v. RF 135/2022):
a) In relazione agli interventi su parti comuni di condomìni e di edifici “interamente posseduti” composti da 2 a 4 unità immobiliari, la detrazione del 110%
in generale: opera fino al 31/12/2022; a decorrere dal 1/01/2023 la detrazione si riduce al 90% e, successivamente, al 70% (spese sostenute nel 2014) ed al 65% (spese sostenute nel 2025)
in deroga: la detrazione opera nella misura del 110% fino al 31/12/2023 in presenza di determinati requisiti temporali riferiti alla presentazione della “CILA Superbonus” (CILAS) e, per i condomini, alla assunzione della delibera di autorizzazione dei lavori

NEW – il decreto sopprime la disciplina di questi ultimi requisiti, facendo così salvo quanto nel frattempo disciplinato dalla legge di Bilancio 2023 (v. RF-fl 004/2023) che:
– nel confermare la fattispecie costituita dalla presentazione della CILAS entro il 25/11/2022 (e, per i
condomini, l’assunzione della delibera tra il 18/11/2022 ed il 24/11/2022)
– limitatamente ai condomini ha previsto l’ulteriore possibilità di presentazione della CILAS entro il
31/12/2022 per delibere assembleari assunte entro il 18/11/2022

b) In relazione agli interventi effettuati su edifici unifamiliari o su unità abitative in edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno, la detrazione del 110%
▪ scaduta, in via ordinaria, al 30/06/2022
▪ viene prorogata fino al 31/03/2023 (in luogo della precedente proroga al 31/12/2022), a condizione che al 30/09/2022 i lavori siano effettuati per almeno il 30% dell’intervento complessivo
▪ opera la detrazione del 90% per gli interventi avviati dal 1/01/2023 e per spese sostenute fino al 31/12/2023 per i soli contribuenti con “reddito di riferimento” non superiore a €. 15.000 che siano proprietari/titolari di diritti reali sull’unità immobiliare e questa sia adibita ad abitazione principale

c) Nel caso di cessione del credito/sconto in fattura comunicati entro il 31/10/2022 e non ancora utilizzati, è possibile optare una fruizione del credito d’imposta in 10 rate annuali (in luogo di 4), previa apposita comunicazione (non è ancora stato emanato il relativo Provvedimento); permane il divieto di riporto alle annualità successive della quota eventualmente non utilizzata nell’anno.

ULTERIORI CONFERME: sono, inoltre, confermate le seguenti disposizioni:
Edifici in comuni colpiti da eventi sismici (co. 8-ter, art. 119, DL 34/2020): è confermata la detrazione al 110% per le spese ammissibili al Superbonus sostenute fino al 31/12/2025 nei comuni (per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza) colpiti da eventi sismici dal 1/04/2009.

Immobili categoria B/1, B/2 o D/4 di Onlus/Odv/Aps (co. 10-bis, art. 119, DL 34/2020): nell’ambito della detrazione del 110%, limite di spesa “maggiorato” (v. RF-fl 198/2022) a favore delle Onlus/ODV/APS con determinate attività (prestazioni sociosanitari e assistenziali) viene esteso fino al 31/12/2015.

Contributo: a favore dei soggetti con il citato “reddito di riferimento” non superiore a €. 15.000 è prevista l’erogazione di un contributo (non imponibile) che sarà disciplinato con apposito DM

LE NOVITÀ

Con modifica delle lett. a) (sconto in fattura) e b) (cessione del credito) del co. 1 dell’art. 121, DL n. 34/2020 viene prevista la possibilità:
➔ di effettuare una ulteriore cessione del credito, che passano da 2 a 3, del credito d’imposta a favore degli intermediari “qualificati” (banche/intermediari finanziari, società di un gruppo bancario, compagnie di assicurazione)
➔ che si applica anche ai crediti d’imposta oggetto di comunicazioni dell’opzione (di cessione del credito o dello sconto in fattura) inviate all’Agenzia Entrate in data anteriore al 18/01/2023 (data di entrata in vigore della Legge di conversione del decreto Aiuti-quater)

Le possibilità di circolazione del credito d’imposta derivante dalla detrazione dei bonus edilizi (di cui all’art. 121, DL n. 34/2020) può essere riepilogato come segue:

ACQUISTO AGEVOLATO DELLA “PRIMA CASA” PER UNDER 36 – LA PROROGA

L’art. 64, co. da 6 a 11, DL n. 73/2021 (“Sostegni-bis”) ha introdotto delle agevolazioni per favorire l’autonomia abitativa dei “giovani”, con l’esonero da imposte indirette per l’acquisto della “prima casa”.
La legge di Bilancio 2023 (art. 1, co. 74 e 75, L. n. 197/2022) ha prorogato l’agevolazione agli atti stipulati fino al 31/12/2023.

SOGGETTI BENEFICIARI

L’esonero in esame è riconosciuto ai soggetti che possiedono dei requisiti:
▪ anagrafici: devono essere “under 36”
▪ ed economico/patrimoniali: possesso di un ISEE non superiore a € 40.000 annui.

REQUISITO ETA’

L’agevolazione è riservata agli acquirenti che nell’anno in cui viene stipulato l’atto traslativo, non abbiano ancora compiuto 36 anni (CM 12/2021).

REQUISITO ECONOMICO

La CM 12/2021, richiamando le disposizioni in materia di ISEE, ha chiarito che:
▪ il requisito ISEE va riscontrato alla data di stipula del rogito in base ad ISEE in corso di validità


▪ è sufficiente che l’acquirente dichiari nell’atto di essere in possesso della relativa attestazione in corso di validità o di aver già provveduto a richiederla, mediante DSU in data anteriore o almeno contestuale alla stipula dell’atto; a tal fine l’atto deve riportare il numero di protocollo:
✓ dell’ISEE in corso di validità
✓ della DSU (qualora l’ISEE non sia stato ancora rilasciato)
▪ l’ISEE a cui far riferimento è quello ordinario

N.B.: nel caso in cui i citati requisiti soggettivi non siano presenti per tutti gli acquirenti, l’agevolazione spetterà, per la propria quota solo a coloro in possesso dei requisiti.

REQUISITI PRIMA CASA E TIPOLOGIA DI ATTO

Per poter fruire al beneficio in esame devono essere rispettati i requisiti previsti per l’acquisto della “prima casa” di cui alla Nota II-bis dell’art. 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86.

ATTI AMMESSI: gli atti a cui si può applicare l’agevolazione prevista per i giovani under 36 sono:
atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di “prime case” (non “di lusso”) come definite dalla citata Nota II-bis;
atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione relativi alle stesse.

IMPOSTE AGEVOLATE

L’agevolazione in esame spetta nel seguente modo.

CREDITO IMPOSTA IVA



Il credito d’imposta, in caso di acquisto con IVA, può essere utilizzato:
▪ in diminuzione delle imposte indirette (registro, ipocatastale, successioni e donazioni) dovute in relazione agli atti successivi alla data di acquisto;
▪ in diminuzione dell’Irpef dovuta sulla dichiarazione da presentare successivamente alla data di acquisto;
▪ in compensazione nel mod. F24 (cod. trib. “6928”; l’anno di riferimento quello di stipula del rogito).

AGEVOLAZIONE SUI MUTUI PER ACQUISTO, COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE

Al ricorrere delle situazioni soggettive precedenti, per gli under 36 è, inoltre, previsto:
l’esonero dall’imposta sostitutiva pari allo 0,25%
✓ delle somme oggetto di finanziamento
per la stipula del mutuo per l’acquisto/costruzione/ristrutturazione della “prima casa”

N.B.: anche nell’atto di mutuo è richiesta la attestazione della sussistenza delle condizioni/requisiti.

PROROGA DI TRE MESI PER L’ACCESSO AL FONDO GARANZIA “PRIMA CASA”

L’art. 1 comma 74 lett. b) della legge di bilancio 2023
proroga al 31 marzo 2023
– il termine per l’accesso “speciale” al Fondo di garanzia prima casa, previsto all’art. 64, co. 3, DL 73/2021.

Fondo di garanzia prima casa (art. 1, co. 48, lett. c), L. 147/2013, attuato dal DM 31/07/2014): è destinato alla:
✓ concessione di garanzie a prima richiesta su mutui ipotecari di ammontare non superiore a €. 250.000
✓ erogati per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica
✓ di unità immobiliari, site sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Nota: Nel regime ordinario la garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% della quota capitale.

Con la proroga fino al 31/03/2023, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo è elevata all’80% della quota capitale:
✓ per le giovani coppie o i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari e i giovani che non hanno compiuto 36 anni di età, con ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
✓ relativamente a finanziamenti con limite di finanziabilità (ossia il rapporto tra importo del finanziamento e prezzo d’acquisto dell’immobile) superiore all’80%.

ALTRE AGEVOLAZIONI: è prorogata anche la disposizione che consente
– l’operatività della garanzia all’80%
– anche quando il tasso effettivo globale (TEG) sia superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) per le domande presentate dal 1/12/2022 al 31/03/2023 che rispettino le condizioni di cui al primo periodo dell’art. 64, co. 1, DL 73/2021.

Infine, l’art. 1, co. 74, lett. a), L. 197/2022, modificando l’art. 64, co. 1, DL n. 73/2021, proroga al 31 dicembre 2023 l’accesso straordinario al Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (c.d. “Fondo Gasparrini”, funzionale alla sospensione dei mutui prima casa).

BONUS ENERGETICI – ESTENSIONE AL 1° TRIMESTRE 2023

Come noto, il Governo, nell’ambito di una serie di decreti susseguitisi nel tempo fin dal 2022, ha introdotto e successivamente prorogato dei crediti d’imposta alle imprese finalizzati a contenere i rincari nel costo dell’energia elettrica e del gas naturale per tutto il 2022.
Ora la Legge di Bilancio 2023 estende ed incrementa il riconoscimento dei crediti d’imposta anche per le spese sostenute nel I° trimestre 2023.
Vengono prorogati anche i benefici previsti per le imprese esercenti l’attività agricola, agromeccanica e della pesca anche per il primo trimestre 2023.

BONUS ENERGETICI

Il legislatore distingue tra le seguenti fattispecie:
✓ imprese “energivore” e “non energivore”: per le quali la base di riferimento è la spesa sostenuta per la “componente energetica” dell’energia consumata nel periodo
✓ imprese “gasivore” e “non gasivore”: per le quali la base di riferimento è la spesa per la “materia gas naturale” consumato nel periodo di riferimento per usi energetici “non termoelettrici”; è ammesso al beneficio l’uso per riscaldamento e l’acquisto di metano per autotrasporto (è escluso l’acquisto del gpl per autotrasporto).

AMBITO SOGGETTIVO: dal punto di vista soggettivo occorre distinguere i seguenti soggetti:

REQUISITI: i crediti d’imposta spettano a condizione che sia verificato un requisito “di onerosità” riferito all’acquisto del componente energetico/gas. In particolare, sono richieste le seguenti condizioni:

ENTITA’ DEL CREDITO D’IMPOSTA

Le percentuali applicabili sono state così modificate ad opera della legge di bilancio 2023:
– imprese “gasivore” / “non gasivore”: 45% (in luogo del 40% previsto sul 4° trimestre 2022)
– imprese “energivore”: 45% (in luogo del 40% previsto sul 4° trimestre 2022)
– imprese “non energivore” : 35% (in luogo del 30% previsto sul 4° trimestre 2022)

CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia ha delineato i tratti comuni ai crediti d’imposta (v. RF 088/2022):
a) spesa agevolata: si applica il principio di competenza (art. 109, Tuir), dovendosi fare riferimento
alla spesa effettivamente sostenuto ed utilizzata nell’ambito dell’impresa; pertanto
✓ non rilevano i consumi “stimati” eventualmente fatturati in acconto
✓ rileva il solo consumo effettivo indicato nelle fatture di conguaglio per il trimestre di riferimento
b) rilevano esclusivamente le spese per l’acquisto della componente elettrica/del gas:
✓ al netto di imposte ed eventuali sussidi
✓ con esclusione dei costi accessori (spese di trasporto, spese finanziarie, di stoccaggio, ecc.)
c) documentazione: le spese devono essere documentate tramite le relative fatture di acquisto.

ASPETTI FISCALI

I crediti d’imposta sono soggetti alla seguente disciplina:
Utilizzo: sono utilizzabili solo in compensazione nel mod. F24 entro il 31/12/2023
Limiti: non sono soggetti ai limiti a non di:
✓ di compensazione orizzontale di €.2 mil. (art. 34, L. 388/2000)
✓ di utilizzo dei crediti da indicare nel quadro RU, di € 250.000 (art. 1, co. 53, L. 244/2007)
Detassazione: non sono imponibili ai fini dei redditi/Irap (né rilevano ai fini del rapporto di deducibilità di interessi passivi e spese generali)
Cumulabilità: sono cumulabili con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo (considerata anche la detassazione) non comporti il superamento del costo sostenuto
Cedibilità: i crediti d’imposta possono essere ceduti a terzi solo per intero ed entro il 31/12/2023.

PESCA ED AGRICOLTURA – ESTENSIONE DEL “BONUS CARBURANTI”

La legge di bilancio 2023 riconosce, poi, alle imprese esercenti attività agricola, agromeccanica (di cui al codice ATECO 1.61) e della pesca un credito d’imposta nella misura del 20% delle spese sostenute nel primo trimestre 2023 per l’acquisto di carburante per:
▪ la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività;
▪ il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali.

RICHIESTA DATI CREDITO D’IMPOSTA AL FORNITORE DI GAS O ENERGIA

L’impresa non gasivora o non energivora beneficiaria del credito d’imposta che si è rifornita o si rifornisce di gas naturale o energia elettrica nel quarto trimestre 2022 e nel primo trimestre 2023 dal medesimo soggetto da cui si è rifornita nel terzo trimestre 2019, può richiedere al proprio fornitore:
▪ il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica;
▪ l’ammontare del credito d’imposta spettante per il primo trimestre 2023.
Il fornitore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta l’agevolazione, deve inviare al cliente una specifica comunicazione contenente i predetti dati.

CEDIBILITA’ DEL CREDITO

E’ prevista la cessione entro il 31/12/2023, solo per intero, ad altri soggetti compresi gli istituti di credito o altri intermediari finanziari, dei bonus riferiti al 1° trimestre 2023.
Si ricorda che il credito d’imposta è cedibile a condizioni analoghe a quelle previste per i bonus edilizi (art. 3,co. 3 e 9, DL n. 21/2022):
1° cessione: la cessione è libera (verso chiunque)
2° cessione: il terzo può cedere solo a cessionari “qualificati” (banche, altri intermediari finanziari e compagnie di assicurazione)
3° cessione: deve permanere sempre tra cessionari “qualificati”.
Il cessionario utilizza il bonus con le stesse modalità/termini con cui l’avrebbe utilizzato il cedente, e comunque entro il 31/12/2023.
Il cessionario richiede il visto di conformità ai dati relativi ai documenti attestanti la sussistenza dei
presupposti che danno diritto al bonus.

Tool: è disponibile sul sito di RE.FI. la versione aggiornata del file excel per un comodo conteggio dei crediti d’imposta e la loro cessione a terzi.

LEGGE DI BILANCIO 2023 – LE PRINCIPALI MISURE FISCALI (3° parte)

Si conclude l’analisi delle principali disposizioni fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2023.

RITENUTE SOSPESE DI FEDERAZIONI SPORTIVE (co. da 160 a 161)

Al fine di sostenere le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva, le società sportive professionistiche e le ASD/SSD, la legge di bilancio 2022 (art. 1, co. 923-924, L. 234/2021) ha previsto la sospensione dei termini relativi ai versamenti di ritenute alla fonte, Iva, imposte sui redditi e versamenti contributi previdenziali/assistenziali ed Inail in scadenza da gennaio ad aprile 2022, con ripresa dei versamenti da effettuare entro il 30/05/2022, anche in forma rateale.
Detto termine è stato successivamente più volte prorogato (art. 7, co. 3-bis, DL n. 17/2022, art. 39, co. 1- bis, DL n. 50/2022, art. 13, DL n. 176/2022), in ultimo al 22/12/2022.
Ora, viene disposto che detti versamenti si considerano tempestivi se effettuati in un’unica soluzione entro il 29/12/2022 o in 60 rate di pari importo (applicando una maggiorazione del 3% sulle somme complessivamente dovute, da versare integralmente unitamente alla prima rata) con scadenza:
– le prime 3 rate: entro il 29/12/2022
– le successive rate: entro l’ultimo giorno di ciascun mese, a decorrere da gennaio 2023.

DERIVAZIONE RAFFORZATA E CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI (co. da 273 a 275)

L’art. 83, Tuir, disciplina il principio della cd. “derivazione rafforzata”, ai sensi del quale:
▪ per i soggetti IAS adopter
▪ e per i soggetti (Ires) OIC adopter diversi dalle micro imprese (art. 2435-ter, C.C.)
si applicano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, classificazione ed
imputazione temporale prevista dagli OIC (evitando così il “doppio binario” fra valori civili e fiscali).

Detto criterio di imputazione temporale (in deroga all’art. 109, Tuir) dei componenti negativi di reddito:
✓ in generale: si applica anche alla correzione degli “errori contabili”
✓ in deroga: non si applica ai componenti negativi di reddito riferiti a periodi di imposta “prescritti” (cioè per i quali è scaduto il termine per la presentazione della relativa dichiarazione integrativa, ex art. 2, co. 8, Dpr 322/98).
Ora, viene disposto che detta imputazione temporale dei componenti negativi di reddito a seguito della correzione di errori contabili opera (dal periodo d’imposta in corso al 22/06/2022) per i soli soggetti che sottopongono il bilancio d’esercizio a revisione legale dei conti

LIMITI PER CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E LIQUIDAZIONI TRIMESTRALI (co. 276)

Sono innalzati i limiti dei ricavi dell’anno precedente che permettono la tenuta della contabilità semplificata da parte delle imprese (che hanno effetto anche per l’opzione per il versamento delle liquidazioni Iva su base trimestrale, con riferimento al volume d’affari)
A decorrere dal periodo d’imposta 2023 trovano applicazione seguenti nuovi limiti:
– € 500.000 (in luogo di € 400.000) per i soggetti esercenti attività di prestazioni di servizi
– € 800.000 (in luogo dei precedenti € 700.000) per i soggetti esercenti altre attività.

MODELLO “ISEE PRECOMPILATO” (co. 323)

Con l’obiettivo di agevolare il ricorso al cd .”ISEE precompilato” resa disponibile in via telematica
dall’Inps (regolato dal disciplinare tecnico sottoscritto tra l’INPS e l’Agenzia delle Entrate), con modifica dell’art. 10, D.lgs. 147/2017 è disposto che la presentazione della DSU da parte del contribuente:
▪ può essere effettuata in modalità non precompilata fino al 31/12/2022
▪ va effettuata “prioritariamente” in modalità precompilata a decorrere dal 1/01/2023 (ferma restando la possibilità di presentare la DSU nella modalità ordinaria).

PRESTAZIONI OCCASIONALI – VOUCHER (co. 342)

A seguito dell’abrogazione del “lavoro accessorio” ad opera del Dlgs 81/2015 (cd. “Job Act”) è stato introdotto il contratto di “prestazione occasionale” ad opera dell’art. 54 bis, DL n. 50/2017 (v. RF 122/2017), che ha disciplinato la prestazione di alcune attività di lavoro occasionale da rendere:
▪ nel rispetto di determinati aspetti “normativi” del rapporto
▪ e di specifici limiti economici riferiti ad anno civile (1/01 – 31/12) di svolgimento della stessa affinché la prestazione possa definirsi “occasionale” (senza sconfinare in altra tipologia di rapporto).

Con riferimento a questi ultimi, sono previsti dei limiti di compenso in relazione:
al singolo prestatore: pari a €. 5.000 (invariato)
al singolo utilizzatore (committente): aumentati a €. 10.000 (in luogo dei precedenti €. 5.000)
✓ nonché per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore a favore del medesimo utilizzatore: pari a €. 2.500 (invariato).
Il nuovo co 1-bis prevede che tale tipologia contrattuale è estesa alle attività lavorative occasionali svolte nell’ambito delle attività di discoteche, sale da ballo, night-club e simili (cod. Ateco 93.29.1).

Utilizzatori: per quanto attiene il divieto di avvalersi di tale tipologia di contratto viene disposto che:
per la generalità degli utilizzatori: opera nei confronti dei datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato
per le imprese del settore agricolo: il divieto si applica in via generalizzata.

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE (co. 357)

A decorrere dal 1/01/2023 è introdotta una maggiorazione del 50% all’importo dell’Assegno unico
universale di cui all’art. 4, D.Lgs. 230/2021 (v. RF-fl 039/2022):
▪ per ciascun figlio di età inferiore a 1° anno
▪ nonché per i nuclei familiari con valore ISEE fino a €. 40.000:
✓ con almeno 3 figli per ciascun figlio di età compresa tra 1 e 3 anni
✓ con almeno 4 figli (per nucleo familiare).

Rimangono invariate le ulteriori maggiorazioni previste nel caso di:
– figli con disabilità
– madri di età inferiore a 21 anni
– entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro

CONTRIBUTO ALLE ISTITUZIONI DI ASSISTENZA E BENEFICENZA (co. da 366 a 368)

L’art. 8 del DL n. 144/2022 (cd. “Decreto Aiuti-ter”) ha istituito degli appositi Fondi a favore degli ETS
ed enti religiosi riconosciuti che:
– erogano servizi sociosanitari e socioassistenziali
– nei confronti di persone con disabilità svolti in regime residenziale, semiresidenziale finalizzato a riconoscere un contributo a fondo perduto rapportato al maggior onere per l’energia elettrica/gas naturale sostenuto nel 3° e 4° trimestre 2022 rispetto a quello sostenuto nel medesimo periodo del 2021, da disciplinare tramite apposito DPCM.
Il fondo, inizialmente istituito per il 2022 (€. 120 mil) viene ora incrementato di €. 5 mil. per il 2023.

LIMITE UTILIZZO DEL CONTANTE (co. 384)

Con modifica dell’art. 49, co. 3-bis, Dlgs. 231/2007 è disposto che:
dal 1/01/2023 è innalzato a €. 5.000 (dai precedenti €. 2.000)
– il limite per il trasferimento di denaro contante e libretti/titoli al portatore tra soggetti diversi.
Money transfer: per il servizio di rimessa di denaro (art. 1, lett. b), Dlgs 11/2020) permane il limite di €. 1.000

COSTI PER LE TRANSAZIONI ELETTRONICHE (co. da 385 a 388)

Al fine di alleviare i costi delle transazioni elettroniche, alla luce dell’obbligo introdotto dal 30/06/2022 di accettare il pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con carta di credito, bancomat o carta prepagata (a pena di una sanzione pari a €. 30, aumentata del 4% del valore della transazione – art. 15, co. 4-bis, DL n. 179/2012), si prevede che le associazioni di categoria maggiormente rappresentative:
– delle imprese/professionisti (soggetti all’obbligo di cui sopra)
– e dei prestatori dei servizi di pagamento/gestori di circuiti/schemi di pagamento
determinano, in via convenzionale, termini e modalità di applicazione dei relativi rapporti, in modo da evitare l’imposizione di oneri non proporzionati al valore delle singole transazioni e garantire un livello di costi che risultino equi e trasparenti.

SABATINI TER (co. da 414 a 416)

Per gli investimenti per i quali è stato stipulato il finanziamento agevolato (art. 2, DL n. 69/2013):
tra il 1/01/2022 ed il 30/06/2023
▪ il termine per la loro ultimazione è aumentato a 18 mesi (in luogo di 12 mesi)
Viene, inoltre, disposta un’integrazione del fondo finalizzato a prorogare l’agevolazione fino al 2026.

BONUS INVESTIMENTI (co. da 423)

In relazione al credito d’imposta per investimenti
▪ in beni strumentali materiali nuovi Industria 4.0
▪ che risultino “prenotati” (cioè è intervenuta l’accettazione dell’ordine da parte del fornitore ed il
pagamento in acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione) entro il 31/12/2022
il termine per la consegna del bene viene differito al 30/09/2023 (in luogo del 30/06/2023) al fine di
continuare a fruire del credito d’imposta “targato 2022” (40% del costo fino a €. 2,5 mil., ecc.).

SOSTEGNO AL SETTORE AUTOTRASPORTO (co. 503 e 504)

Al fine di contenere gli effetti degli aumenti del costo del gasolio, viene istituito un fondo di €. 200 mil. per il riconoscimento di un contributo ai soggetti già beneficiari del credito d’imposta per “caro gasolio” (art. 24-ter, co. 2, lett. a), n. 1), Dlgs 504/95), da attuare tramite DM del ministero dei trasporti.

BONUS PSICOLOGO (co. 538)

Con modifica dell’art. 1-quater, DL 228/2021 è disposto che il contributo cd. “Bonus psicologo”:
– a partire dal 2023 spetta nella misura massima di €. 1500 (in luogo di €. 600 – v. RF-fl 122/2022)
per persona, da parametrare al valore ISEE
– comunque nel limite massimo di €. 5. milioni per il 2023 (e di €. 8 mil. per il 2024).

SPORT BONUS (co. da 614)

Il credito d’imposta a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali finalizzate:
– al restauro/risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia o realizzazione ex novo
– di impianti sportivi pubblici,
anche se destinate ai concessionari/affidatari degli impianti, viene esteso al 2023.

BONUS SPONSORIZZAZIONI SPORTIVA (co. 615)

L’art. 81, DL 104/2020 (“Decreto Agosto”) ha previsto, a favore di imprese, professionisti ed ENC che investono in campagne pubblicitarie (incluse sponsorizzazioni) nei confronti di:
▪ leghe sportive che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline
olimpiche e paralimpiche
▪ società sportive professionistiche
società/associazioni sportive dilettantistiche (“SSD” ed “ASD”) iscritte al registro CONI, che:
✓ operino in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e paralimpici
✓ e che svolgano attività sportiva giovanile
un credito d’imposta, pari al 50% degli investimenti “effettuati” nel secondo semestre 2020, nel
rispetto dei limiti degli aiuti di Stato “de minimis” (v. RF 030/2021):
Ora il credito d’imposta viene esteso agli investimenti effettuati dal 1/01/2023 al 31/03/2023, nei
seguenti limiti:
non può essere superiore a €. 10.000 (e, comunque nel limite di spesa pubblica di . 35 mil.)
▪ è escluso per investimenti nei confronti dei soggetti in regime forfettario L. 398/91

CARTA DELLA CULTURA E CARTA DEL MERITO (co. 630)

Al fine di agevolare l’acquisto:
✓ di biglietti per rappresentazioni teatrali/cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani/periodici (anche digitali), musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di
accesso a musei/mostre/eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali
nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera
dal 2023 sono istituite le seguenti due Carte (cumulabili tra di esse).
Carte istituite:
“Carta della cultura giovani”, per i soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE ≤ € 35.000,
assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello di compimento dei 18 anni di età
“Carta del merito” ai soggetti che hanno conseguito, non oltre il 19° anno di età, il diploma finale presso Istituti di istruzione secondaria superiore/equiparati con votazione di almeno 100/100, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma.

Le somme assegnate non sono imponibili per il beneficiario, né rilevano ai fini ISEE.

BONUS ACQUISTO MATERIALI RICICLATI (co. da 685 a 690)

Al fine di favorire il riciclaggio delle plastiche/scarti non pericolosi di lavorazione ed il recupero dei
rifiuti solidi urbani, per gli anni 2023 e 2024 è istituito un credito d’imposta alle imprese pari al 36% delle spese sostenute per l’acquisto:
– di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica
– e per imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati
dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro.

IMPOSTA DI SOGGIORNO (co. 787)

Nei Comuni capoluogo di Provincia con presenze turistiche in numero 20 volte superiore a quello dei residenti (in base all’ultima rilevazione Istat disponibile) l’imposta di soggiorno può essere applicata nel valore massimo previsto (art. 14, co. 16, lett. e), DL 78/2010) di €. 10 per pernottamento.

OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO SENZA AUTORIZZAZIONE – PROROGA (co. 815)

E’ prorogato al 30/06/2023 (in luogo del 31/12/2022) l’esonero da autorizzazione della PA (ex artt.
21 e 146, D.Lgs. 42/2004)
– per l’installazione su suolo pubblico (via/piazze e spazi aperti di interesse culturale/paesaggistico)
– da parte dei pubblici esercizi (ristoranti, bar, gelaterie, ecc.) titolari di concessioni/autorizzazioni
relativi all’utilizzazione del suolo pubblico
– di strutture amovibili (quali dehors), elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività.

COMPENSAZIONE TRA DEBITI E CREDITI DEGLI AVVOCATI (co. 860 e 861)

Dal 2023 è incrementato a € 30 milioni (in luogo di €. 10 mil.) il limite di spesa entro cui gli avvocati:
– che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato (per i quali non è stata proposta opposizione al Decreto di pagamento)
– possono compensare quanto dovuto per imposte/tasse (inclusa l’IVA) e contributi previdenziali, nel limite dell’ammontare dei crediti stessi.

LEGGE DI BILANCIO 2023 – LE PRINCIPALI MISURE FISCALI (2° parte)

Si prosegue l’analisi delle disposizioni di natura fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2023,
definitivamente approvata in data 29/12/2022.

AGEVOLAZIONI PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA (co. 110 e 111)

Ai sensi dell’art. 2, co. 4.bis, DL n. 194/2009, al trasferimento a titolo oneroso di terreni “agricoli” ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti a favore di coltivatori diretti/IAP già iscritti nella relativa Gestione previdenziale è soggetto (art. 2, co. 4-bis, DL n. 194/2009):
– a imposta di registro ed imposta ipotecaria in misura fissa e ad imposta catastale dell’1%
– alla riduzione al 50% dell’onorario notarile.
Il nuovo co. 4-ter introdotto all’art. 2 dispone, ora, che l’agevolazione viene estesa ai medesimi atti:
– a favore di persone fisiche di età inferiore a 40 anni non ancora iscritti alla gestione
previdenziale dei coltivatori diretti/IAP
– che dichiarino, all’atto di trasferimento, di voler conseguire detta iscrizione entro 24 mesi.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ PER LE IMPRESE ENERGETICHE (co. da 115 a 121)

Al fine di contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi del settore energetico
– è istituito un contributo di solidarietà straordinario per l’anno 2023 per i soggetti che producono, importano, distribuiscono o vendono energia elettrica, gas naturale o prodotti petroliferi
– viene modificata la disciplina del contributo straordinario contro i rincari energetici per l’anno 2022.

CRIPTO-ATTIVITÀ (co. da 126 a 144)

Si rimanda ad articolo dedicato all’argomento: https://www.studiomaggiotti.com/2023/01/16/cripto-attivita-co-da-126-a-144/

IMPOSTA DI BOLLO

Con modifica del co. 2-ter, art. 13, della Parte I della Tariffa allegata al Dpr 642/72:
l’imposta di bollo del 2‰
▪ viene estesa alle cripto-attività
e si rende dovuta anche in assenza di comunicazione inviata alla clientela da parte del gestore.

Ivafe: con modifica del co. 18, art. 19, DL n. 201/2011, è previsto che l’imposta del 2‰ è dovuta:
– anche in caso di cripto attività detenute presso intermediari non residenti
– anche dai soggetti diversi da quelli obbligati al monitoraggio (es: dalle società).

CRIPTO ATTIVITÀ NELL’ATTIVITÀ DI IMPRESA

Con integrazione all’art. 110 del TUIR viene disposto che non concorrono a formare il reddito d’impresa i componenti positivi e negativi risultanti dalla “valutazione” delle cripto-attività alla data di chiusura del periodo d’imposta, a prescindere dall’imputazione al conto economico con disposizione applicabile anche ai fini dell’Irap.

PARTITA IVA – CONTROLLI PREVENTIVI (co. da 148 a 150)

Al fine di rafforzare i controlli preventivi previsti dal co. 15-bis, art. 35, Dpr 633/72 per l’attribuzione della partita Iva, sono inseriti i seguenti nuovi commi al citato art. 35, relativi alla ricerca di elementi di rischio riferibili al contribuente.

APERTURA DELLA PARTITA IVA (co. 15-bis.1)
L’Agenzia Entrate effettua specifiche analisi del rischio connesso al rilascio di nuove partite IVA, in esito alle quali l’ufficio può invitare il contribuente a esibire:
i documenti contabili obbligatori di cui agli artt. 14 (libro giornale e libro degli inventari; registri Iva e scritture ausiliarie per le imprese) e 19 (registri per i professionisti) del Dpr 600/73
▪ e di ogni altro documento che
✓ attesti l’effettivo esercizio di un’attività economica
✓ e dimostri l’assenza dei profili di rischio individuati.

Cessazione d’ufficio: l’Ufficio emana provvedimento di cessazione della partita IVA in caso:
– di mancata comparizione in ufficio del contribuente
– o di esito negativo dei riscontri operati sui documenti esibiti.

Nuova richiesta di Partita Iva (co. 15-bis.2): in caso di cessazione ex co. 15-bis e 15-bis.1, la P. Iva può
essere successivamente richiesta dal medesimo soggetto solo previo rilascio:
✓ di polizza fideiussoria/fideiussione bancaria
✓ per la durata di 3 anni dalla data del rilascio e per un importo non inferiore a € 50.000.

Violazioni fiscali commesse prima della cessazione d’ufficio: la fideiussione dev’essere di importo pari alle somme, se superiori a € 50.000, dovute a seguito delle violazioni (se non ne è intervenuto il versamento)

SANZIONI : il destinatario della “cessazione d’ufficio” della P.Iva, ai sensi dei citati co. 15-bis e 15-bis.1 è soggetto alla sanzione amministrativa di € 3.000 irrogata contestualmente al Provvedimento che dispone la cessazione della partita IVA.

VENDITA BENI TRAMITE PIATTAFORME DIGITALI (co. 151)

Al prevenire le frodi Iva nel settore delle vendite on-line di determinati beni (telefoni cellulari, tablet,
consolle da gioco , ecc.) è disposto che:
▪ il soggetto passivo IVA che facilita, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica (quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi) le vendite di determinati beni mobili esistenti in Italia, effettuate nei confronti di cessionario “privato”
▪ è tenuto a inviare all’Agenzia Entrate i dati relativi ai fornitori e alle operazioni effettuate.

RESPONSABILITÀ PER OPERAZIONI IVA INESISTENTI (co. 152)

L’art. 6, co. 9-bis.3, Dlgs n. 471/97, prevede che:
– in presenza di operazioni oggettivamente esenti Iva, non imponibili o esclusi da Iva
– ove il cessionario/committente applichi erroneamente il reverse charge
– l’Ufficio procede a espungere l’operazione (sia dall’Iva a debito che a credito) dalla liquidazione Iva
La disposizione si applica anche nei casi di operazioni inesistenti; tuttavia, in tal caso, si applica la
sanzione tra il 5% ed il 10% dell’imponibile, con un minimo di €. 1.000.

 Ora, viene previsto che, in deroga a quest’ultima disposizione se presenti entrambi i seguenti fatti:
✓ in presenza di operazione inesistente (assoggettata a reverse charge dal cessionario/committente)
✓ determinata da un “intento di evasione o di frode” del quale il cessionario/committente era
“consapevole” (anche se non correo)

Allora il cessionario/committente è punito con la sanzione per indebita detrazione (90% dell’Iva detratta).

TREGUA FISCALE (co. da 153 a 252)
CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO – PROROGA (co. 265-266)

Con modifica del co. 98, art. 1, L. n. 208/2015, è prorogato al 31/12/2023 il credito d’imposta
– per investimenti per acquisto beni strumentali nuovi (macchinari, impianti e attrezzature varie)
– destinati a strutture produttive ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Nota: il credito d’imposta spetta nella misura massima prevista dalla Carta degli aiuti a finalità regionale
2014-2020, e cioè, nella misura
– del 25%: per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna
– del 10%: per le grandi imprese situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise.
Tale intensità di aiuto può essere maggiorata di un massimo di 20 punti percentuali per le piccole imprese e di un massimo di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni.

CREDITO D’IMPOSTA NELLE ZES (co. 267)

Con modifica dell’art. 5, co. 2, DL n. 91/2017, è prorogato al 31/12/2023 il credito di imposta per investimenti nelle ZES (Zone Economiche Speciali).

CREDITO D’IMPOSTA POTENZIATO PER R&S NEL MEZZOGIORNO – PROROGA (co. 268)

Con modifica del co. 185, art. 1, L. n. 178/2020, è prorogato al 31/12/2023
✓ il credito di imposta nelle misura “potenziata” (in luogo dell’ordinario 10% previsto per la generalità delle imprese per l’anno 2023)
✓ per investimenti in ricerca e sviluppo in favore delle imprese operanti nel Mezzogiorno (regioni
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

CREDITO D’IMPOSTA R&S (co. 271 e 272)

In relazione al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo è disposto quanto segue.
PROROGA DEL RIVERSAMENTO DELL’INDEBITO UTILIZZO
Con modifica del co. 9, art. 5, DL n. 146/2021 è disposto che i soggetti che hanno utilizzato in
compensazione il credito di imposta per ricerca e sviluppo in eccedenza rispetto a quanto spettante:
▪ sono tenuti a inviare telematicamente l’istanza di riversamento spontaneo di tale eccedenza
entro il 30/11/2023 (in luogo del 31/10/2023).

CERTIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Con modifica del co. 2, art. 23, DL n. 73/2022 è disposto che (v. RF 084/2022) la certificazione attestante la qualificazione degli investimenti effettuati/da effettuare ai fini della classificazione nell’ambito di attività ammesse al credito d’imposta per gli investimenti
– in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica (inclusa quella finalizzata agli obiettivi di innovazione digitale 4.0/transizione ecologica), design/ideazione estetica di cui all’art. 1, co. 200.202, L. 160/2019
– nonché al (precedente) credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 possono essere richieste a condizione che la violazione relativa all’utilizzo dei crediti d’imposta non sia stata già constatata con un PVC

CRIPTO-ATTIVITÀ (co. da 126 a 144)

Si rimanda ad articolo dedicato all’argomento Il regime delle cripto-attività viene disciplinato in modo specifico; in particolare la tassazione permane nell’alveo dei redditi diversi di cui all’art. 67 Tuir, ma con l’introduzione di specifiche disposizioni.

TASSAZIONE DELLE OPERAZIONI

La nuova lett. c-sexies) introdotta al co. 1, art. 67, Tuir dispone che costituiscono redditi diversi:
▪ le plusvalenze/altri proventi realizzati mediante rimborso, cessione a titolo oneroso o permuta (in quest’ultimo caso è esclusa la permuta tra cripto attività “aventi le medesime caratteristiche e funzioni”, cd. “swap” di cripto valute, a differenza di quanto sostenuto dall’Interpello n. 788/2021 in precedenza) o detenzione di cripto-attività, comunque denominata, archiviata o negoziata elettronicamente tramite tecnologie di registri distribuiti o tecnologie equivalenti
non inferiori complessivamente a € 2.000 nel periodo d’imposta.

DETERMINAZIONE DEL REDDITO
Con modifica dell’art. 68, Tuir, è previsto che:
✓ le plusvalenze sono abbattute delle eventuali minusvalenze relative alle cripto attività
✓ ove le minusvalenze eccedano le plusvalenze per un importo superiore a € 2.000, detta eccedenza è riportabile in deduzione dall’ammontare delle plusvalenze dei periodi successivi, non oltre il 4°, fornendone indicazione nella relativa dichiarazione dei redditi

Periodo transitorio: viene concesso di portare in deduzione dalle plusvalenze generate dal 2023 le eventuali minusvalenze su cripto-attività realizzate in precedenza, fino al 31/12/2022.

Costo/valore “di carico”: viene espressamente chiarito che il costo fiscalmente riconosciuto va documentato con “elementi certi e precisi” a cura del contribuente; in caso contrario è pari a zero.

Acquisizione per titolo gratuito: anche in tal caso viene esteso il trattamento previsto per le quote di partecipazione; in particolare, il donatario deve assumere quale costo fiscalmente riconosciuto
nel caso di successione: il valore dichiarato agli effetti dell’imposta di successione (o accertato dall’Ufficio)
nel caso di donazione: il costo rilevante per il del donante.

MODALITÀ DI TASSAZIONE
Con modifiche apportate all’art. 5, 6 e 7 del D.lgs. 461/1997:
▪ viene estesa alla fattispecie l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%
▪ viene prevista la possibilità di optare per l’applicazione, ad opera di un intermediario finanziario:
✓ del regime del cd. “risparmio amministrato” (in presenza di un rapporto di custodia,
amministrazione, o deposito delle cripto attività)
✓ o del regime del cd. “risparmio gestito”

RIDETERMINAZIONE DEL COSTO FISCALE AL 1/01/2013

Alla luce del nuovo regime introdotto, è stata prevista la possibilità di rideterminare il costo fiscalmente riconosciuto per ciascuna cripto-attività posseduta all’1/01/2023:
▪ in luogo del costo/valore di acquisto è possibile assumere il valore normale al 1/01/2023, determinato ai sensi dell’art. 9 del TUIR
▪ previa assoggettamento ad imposta sostitutiva nella misura del 14%.

Minusvalenza: l’assunzione di tale valore normale non può determinare una minusvalenza deducibile o riportabile alle annualità successive.

Termini di versamento: l’imposta va versata in unica soluzione entro il 30/06/2023 o in un massimo di 3 rate annuali di pari importo a partire dal 30/06/2023 (sulla 2° e 3° rata sono avuti gli interessi del 3%).

REGOLARIZZAZIONE

I contribuenti (persone fisiche/ENC/società semplici residenti in Italia) che non hanno indicato nel mod. Redditi PF le cripto-attività detenute fino al 31/12/2021:
▪ ai fini del monitoraggio (a quadro RW)
▪ ivi inclusi gli eventuali redditi relativi
possono procedere:
➔ a presentare apposita dichiarazione di regolarizzazione, con indicazione di tali attività
➔ con versamento di un importo forfettizzato a titolo di sanzioni e di eventuali imposte/interessi.

IMPORTI DOVUTI
Gli importi dovuti per ciascuna annualità variano a seconda che il contribuente abbia o meno realizzato redditi (diversi da quelli relativi alla cripto attività) in tale annualità:

Modalità e termini di versamento: sono stabiliti con Provvedimento dell’Agenzia Entrate.

BONUS EDILIZI – NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2023

La Legge di bilancio 2023 ha portato solo delle modifiche limitate alla disciplina dei bonus edilizi.
In particolare, risultano modificati i seguenti aspetti:

BONUS MOBILI: il limite per le spese sostenute nel 2023 è aumentato a €. 8.000 (in luogo di €. 5.000); rimane invariata la spesa massima fruibile per il 2024 (pari a €. 5.000).
Inoltre contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% per “recupero edilizio” possono beneficiare di una ulteriore detrazione del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo dell’immobile oggetto dei lavori edilizi.

BONUS BARRIERE: viene prorogata fino al 31/12/2025 la detrazione del 75% relativa alle spese sostenute per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti


SUPERBONUS: la detrazione del 110% si estende agli interventi effettuati fino al 31/12/2023 per i quali:

– se interventi non effettuati dai condomini: la relativa CILA risulta comunicata entro il 25/11/2022

– per gli interventi effettuati dai condomini: se la delibera dell’assemblea che approva i lavori è stata adottata entro il 24/11/2022 e la CILA risulti comunicata entro il 25/11/2022 (se la delibera risulta adottata entro il 18/11/2022, la CILA può essere stata comunicata entro il 31/12/2022)

La detrazione del 110% viene estesa alle spese per l’installazione di impianti fotovoltaici realizzata da ONLUS, OdV ed APS iscritte nei rispettivi registri:
in aree/strutture non pertinenziali diversi dagli immobili dove sono realizzati gli interventi “trainanti”
✓ purchè questi ultimi siano situati all’interno di centri storici soggetti ai vincoli di cui all’art. 136, co. 1, lett. b) e c) (Aree di notevole interesse pubblico) e all’art. 142, co. 1 (Aree tutelate di interesse paesaggistico) del Dlgs n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

LEGGE DI BILANCIO 2023 – LE PRINCIPALI MISURE FISCALI (1° parte)

In data 29 dicembre 2022 è stata definitivamente approvata la Legge di Bilancio 2023, in vigore dal
1 gennaio 2023. Di seguito si riportano le principali disposizioni di natura fiscale.

BONUS ENERGETICI (co. 2 – 9)

Sono riproposti anche per il 1° trimestre 2023 i crediti d’imposta già previsti nel 2022 a favore:
a) delle imprese energivore e non energivore (quest’ultime ove dotate di un contatore con potenza disponibile pari o superiore a 4.5 kW):
▪ nella misura del 45% della spesa sostenuta per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata
▪ a condizione che il costo medio per kWh di detta componente riferita al 4° trimestre 2022 (al netto di imposte e sussidi) abbia subito un incremento superiore al 30% rispetto al 4° trimestre 2019 (anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa)
▪ il beneficio spetta anche le imprese che hanno prodotto e autoconsumato l’energia nel 1°
trimestre 2023 (in luogo del costo per kWh si assume il costo medio dei combustibili utilizzati per
produrre l’energia e il credito d’imposta è determinato adottando il PUN medio del trimestre)
b) delle imprese gasivore e non gasivore:
▪ nella misura del 45% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale consumato nel 1° trimestre 2023 per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici
▪ purché la media dei prezzi di riferimento del MI-GAS del 4° trimestre 2022 subisca un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio del 4° trimestre 2019.
Analoga proroga viene disposta dal successivo co. 45 per le imprese agricole.

REGIME FORFETARIO (co. 54)

In relazione al regime forfettario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, di cui all’art. 1, co. 54-89, L. 190/2014, sono introdotte le seguenti modifiche:
➔ co. 54, lett a): viene innalzato a € 85.000 (in luogo di € 65.000) il limite di ricavi/compensi che costituisce uno dei requisiti di accesso e permanenza nel regime agevolato
➔ co. 71: con introduzione di una causa di decadenza retroattiva, è disposto che nel caso in cui i ricavi/compensi incassati nell’anno sono superiori a € 100.000
ai fini reddituali: il regime agevolato cessa dal medesimo anno
ai fini Iva: l’imposta è dovuta l’IVA a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento del limite.
Rinvio: per approfondimenti, si rinvia alla RF-fl 223/2022, che rimane confermata.
FLAT TAX INCREMENTALE (co. 55)
E’ introdotta la possibilità:
➔ per il solo anno 2023
➔ di applicare un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e relative addizionali) sul reddito “incrementale” di imprese individuali/professionisti.
In particolare è previsto che:
➔ le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, che non applicano il regime forfetario di cui alla L. 190/2014, possono applicare, in luogo delle aliquote Irpef, un’imposta sostitutiva di Irpef e relative addizionali con l’aliquota del 15%
➔ su una base imponibile data dalla differenza tra il reddito d’impresa/lavoro autonomo:
▪ determinato nel 2023
▪ e quello d’importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022
la quale:
– va poi decurtata di un importo pari al 5% di quest’ultimo ammontare
– e non può, comunque, eccedere l’importo massimo di € 40.000.

N.B.: l’imposta sostitutiva è alternativa all’adozione del regime forfettario. Posto che quest’ultimo è un
regime “naturale”, la nuova imposta sarà, in generale, applicabile dalle persone fisiche:
– con ricavi/compensi 2022 superiori al citato nuovo limite (€. 85.000)
– o che dal 2023 sono fuoriuscite/rinunciano al regime forfettario.
IMPRESE DEL COMMERCIO – AMMORTAMENTO DEGLI IMMOBILI (co. da 65 a 69)

I commi da 65 a 69 modificano, in via transitoria dal 2023, le quote di ammortamento dei fabbricati delle imprese del commercio. In particolare:
▪ per il periodo d’imposta in corso al 31/12/2023 e per i 4 successivi (fino al 2027)
▪ per i fabbricati strumentali per destinazione utilizzati in determinati settori del commercio
▪ le quote di ammortamento sono deducibili in misura non superiore al 6% (in luogo del 3% applicabile in via generale, ad eccezione dei “fabbricati destinati alla grande distribuzione”, cui già si applica il coefficiente di ammortamento del 6%).
Attività interessate: sono individuate dai codici Ateco 2007 dal 47.1 “Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati” al 47.2 “Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati”.

L’attuazione delle disposizioni è demandata ad un Provvedimento dell’Agenzia Entrate, da emanare entro il 2/03/2023 (60gg dall’entrata in vigore della legge di bilancio 2023).

IVA DEL 5% SUI PRODOTTI PER L’INFANZIA E L’IGIENE FEMMINILE (co. 72)

Con modifica della Tab. A, parte II-bis allegata al DPR 633/1972 è ampliato il novero dei beni assoggettati ad aliquota Iva del 5%.
In particolare:
con modifica del n. 1-quinquies: è estesa ai prodotti assorbenti e tamponi per la protezione dell’igiene femminile, a prescindere dalle loro caratteristiche (viene conseguentemente abrogato il n. 114-bis della Tab. A/III, che ne disponeva l’assoggettamento all’aliquota del 10%)
con inserimento del n. 1-sexies: per i seguenti prodotti:
– latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella 1° infanzia, condizionato per la vendita al minuto
– preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti/dei bambini, condizionate per la vendita al minuto (cod. NC1901 10 00)
– pannolini per bambini
– seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli.

PELLET – ALIQUOTA IVA DEL 10% (co. 73)

Il n. 98) della Tab. A/III, Dpr 633/72 (come modificato dall’art. 1, co. 711, L. 190/2014), dispone che
sono soggetti all’aliquota del 10%:
– la legna da ardere in tondelli, i ceppi, le ramaglie/fascine, i cascami di legno e la segatura
– con espressa esclusione della cessione di pellet (soggetta all’aliquota ordinaria del 22%)
Ora, in deroga a quanto previsto dal citato n. 98) Tab. A/III, è disposto che:
✓ per il solo 2023
anche la cessione del pellet è soggetta ad aliquota Iva ridotta del 10%.

PROROGA AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA” PER GLI UNDER 36 (art. 74 e 75)

L’art. 64, co. da 6 a 11, DL n. 73/2021 (decreto “Sostegni-bis”) ha disposto:
▪ l’esonero da imposta di registro e ipocatastali per gli atti traslativi della proprietà (o altro diritto reale) di unità abitative (non “di lusso”) in presenza dei requisiti “prima casa” (in caso di atto soggetto ad Iva spetta un credito d’imposta di pari importo)
▪ stipulati dal 26/05/2021 fino al 31/12/2022
▪ a favore dei giovani aventi i seguenti requisiti:
anagrafico: non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato
economico: avere un ISEE non superiore a € 40.000 annui.
Ora viene disposta la proroga dell’agevolazione agli atti stipulati fino al 31/12/2023.

COSTI BLACK LIST (co. da 84 a 86)

Con l’introduzione dei nuovi commi da 9-bis a 9-quinquies all’art. 110, Tuir, viene reintrodotto il regime già previsto per il solo 2015, dal D.lgs 147/2015 circa la deducibilità dei cd. “costi black list”.
In particolare è, ora, disposto che:
➔ in relazione alle operazioni intercorse con imprese residenti/localizzate in Paesi/territori “non cooperativi a fini fiscali” (cioè con giurisdizioni individuate nell’Allegato I al documento 15429/17 del 5/12/2017 del Consiglio UE, periodicamente aggiornato)
➔ le spese/altri componenti negativi che ne derivano (incluse le prestazioni rese dai professionisti
domiciliati in tali paesi/territori):
▪ sono ammesse in deduzione nei limiti del loro valore normale (ex art. 9, Tuir; sono applicabili le disposizioni in materia di transfer price ex art. 110, co. 7, Tuir nel caso di operazioni “infragruppo”)
▪ tale disposizione non si applica (ed opera la totale deducibilità delle spese) quando l’impresa residente in Italia dimostri che l’operazione posta in essere:
✓ risponde ad un “effettivo interesse economico”
✓ e che ha avuto concreta esecuzione.
La disposizione continua a non trovare applicazione per le operazioni intercorse con imprese non residenti nei cui confronti è applicabile il regime CFC (imprese estere controllate) ex art. 167, Tuir.

ASSEGNAZIONE ED ESTROMISSIONE BENI (co. da 100 a 106)
ASSEGNAZIONE AGEVOLATA AI SOCI (co. 100-105)

Le Snc e Sas, nonché le Srl e Spa possono procedere:
entro il 30/09/2023
ad assegnare/cedere ai soci in via agevolata
a fronte del versamento di un’imposta sostitutiva
beni immobili diversi da quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa (cioè non strumentali “per destinazione”)
beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come strumentali per l’attività propria dell’impresa (es: autonoleggi) a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci (ove prescritto) alla data del 30/09/2022, o vengano iscritti entro 30 gg dalla data dell’1/01/2023, in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore all’1/10/2022.

EFFETTI PER I SOCI: si determinano i seguenti effetti:
costo della partecipazione: il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni/quote possedute dai soci delle società trasformate va aumentato della differenza assoggettata ad imposta sostitutiva
soci assegnatari: nei loro confronti non si applica il co. 1 dell’art. 47, Tuir, relativo alla presunzione di preventiva distribuzione di utili nel caso di utilizzo di riserve di capitale per l’assegnazione.

ESTROMISSIONE DEI BENI DELLE IMPRESE INDIVIDUALI (co. 106)

E’ riproposta la possibilità di estromettere gli immobili dal patrimonio dell’impresa individuale, prevista dal co. 121, art. 1, della L. 208/2015.
In particolare, è previsto che, previo versamento di un’imposta sostitutiva, è possibile:
➔ estromettere dal patrimonio dell’impresa individuale gli immobili strumentali (“per natura” o “per destinazione”) posseduti al 31/10/2022
➔ poste in essere dall’1/01/2023 al 31/05/2023
➔ con effetti dell’estromissione a decorrere dal 1/01/2023.

Imposta sostitutiva: è regolamentata come segue:
importo: è pari all’8% della plusvalenza calcolata tra il valore catastale (o, in alternativa, il valore normale) dell’immobile ed il suo costo fiscalmente riconosciuto
versamento: in 2 rate da versare:
✓ per il 60%: entro il 30/11/2023
✓ per il residuo 40%: entro il 30/06/2024.
Dichiarazione: andrà compilata l’apposita sezione (quadro RQ) del Mod. Redditi PF 2024.
Nel caso di immobili locati a terzi, potrà essere tenuto la rettifica dell’Iva per l’imposta applicata sui
canoni dal gennaio 2023 fino al momento della estromissione.

RIVALUTAZIONE DI TERRENI E PARTECIPAZIONI (co. da 107 a 109)

Con modifica dell’art. 5 della L. 488/2001 e del co. 2, art. 2, del DL n. 282/2002 (che estende l’applicazione delle disposizioni del citato art. 5, L. 488/2001) sono nuovamente riaperti i termini per la rivalutazione di:
terreni (agricoli o edificabili) e partecipazioni
➔ posseduti all’1/01/2023 al di fuori del regime d’impresa (da persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali), anche a titolo di usufrutto.

TITOLI QUOTATI: a differenza delle ultime analoghe riaperture della disposizione, con l’introduzione del nuovo co. 1-bis all’art. 5, L. 488/2001 la rideterminazione dei valori è estesa:
▪ alle partecipazioni, nonché ai titoli ed ai diritti
negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione (di cui all’art. 67, co. 1, lett. c) e c-bis), del TUIR),
In tal caso, per la determinazione della plusv/minusvalenza, in luogo del costo/valore di acquisto va assunto il loro valore normale (ex art. 9 del TUIR) riferito al mese di dicembre 2022 (cioè la media aritmetica dei prezzi rilevati a dicembre 2022), da assoggettare all’imposta sostitutiva del 16%.

DECRETO AIUTI-QUATER – LE NOVITÀ PER IL SUPERBONUS

il Decreto Aiuti-quater, recentemente pubblicato in G.U., ha apportato una serie di modifiche al
regime del Superbonus, tra cui si evidenzia quanto segue:
PROROGA: per gli interventi (sia “trainanti” da super-ecobonus che “trainati”) effettuati:

  • su parti comuni condominiali/di edifici “interamente posseduti”: la detrazione del 110% opera per le spese sostenute entro il 31/12/2022 (in luogo del 31/12/2023), ridotta al 90% per le spese sostenute nel 2023, al 70% per quelle sostenute nel 2024 ed al 65% per quelle sostenute nel 2025; la detrazione continuò operare nel limite del 110% fino al 31/12/2023 nel caso in cui la CILA sia trasmessa entro il 25/11/2022 (nel caso di condomini, prima di tale data va assunta la delibera relativa ai lavori)
  • su edifici unifamiliari/unità funzionalmente autonome con accesso autonomo dall’esterno: la detrazione del 110% opera per le spese sostenute entro il 30/03/2023 (in luogo del 31/12/2022) a condizione che al 30/06/2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo; per lavori avviati dal 1/01/2023 la detrazione si riduce al 90% ed è limitata agli interventi effettuati sull’abitazione principale posseduta per i contribuenti con un reddito di riferimento non superiore a €. 15.000

Reddito di riferimento è dato dalla somma dei redditi complessivi posseduti nel 2022 da tutti i componenti del nucleo familiare diviso per un numero di “parti”.

CASI PARTICOLARI
IACP/enti assimilati e cooperative edilizie a proprietà indivisa:
• la detrazione del 110% si applica fino al 31/12/2023 ove al 30/06/2023 i lavori risultino effettuati per almeno il 60% dell’intervento
• ivi incluse le cooperative edilizie a proprietà indivisa, per gli immobili da assegnare ai propri soci.

Edifici in comuni colpiti da eventi sismici: è confermata
– la detrazione al 110% per le spese ammissibili al Superbonus sostenute fino al 31/12/2025
– nei comuni (per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza) colpiti da eventi sismici dal 1/04/2009.

Immobili categoria B/1, B/2 o D/4 di Onlus/Odv/Aps (co. 10-bis, art. 119, DL 34/2020): per gli interventi effettuati da Onlus/ODV/APS con determinate attività (prestazioni sociosanitari e assistenziali), la detrazione del 110% opera fino ad un limite di spesa “maggiorato”; con integrazione del comma 8-ter, viene ora previsto che anche per tale criterio di determinazione del limite massimo di spesa opera la proroga fino al 31/12/2015.


CESSIONE DEL CREDITO: nel caso di cessione del credito/sconto in fattura comunicati entro il 31/10/2022 e non ancora utilizzati, al fine di evitare il possibile inutilizzo da parte del cessionario, è possibile optare una fruizione del credito d’imposta in 10 rate annuali (in luogo di 4), previa apposita comunicazione che sarà disciplinata da apposito provvedimento.

TASSO DI INTERESSE LEGALE – DAL 1/01/2023 FISSATO AL 5%

Con il DM 13/12/2022 il MEF ha sensibilmente incrementato, dal prossimo 1° gennaio 2023, il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 C.C, portandolo dall’attuale 1,25% al 5% in ragione d’anno.

EFFETTI AI FINI FISCALI

Di seguito i principali effetti sulle disposizioni fiscali del tasso di interesse legale.

RAVVEDIMENTO OPEROSO

L’aumento del tasso d’interesse comporta l’incremento degli importi dovuti al fine di regolarizzare i carenti/omessi o tardivi versamenti di tributi mediante il ravvedimento operoso. Il tasso da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari:
allo 1,25: fino al 31/12/2022
allo 5,0%: dal 1/01/2023 fino al giorno di versamento compreso.

ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO – RATEAZIONE

L’incremento allo 0,8% del tasso d’interesse legale riguarda anche l’opzione per il versamento rateale delle somme dovute per effetto dei seguenti istituti deflativi del contenzioso:


ACCERTAMENTO CON ADESIONE: la misura del tasso legale (che la CM 17/2016 ha ritenuto continui a trovare applicazione, anche in seguito alle novità del D.lgs 158/2015):
– va determinato con riferimento all’anno in cui si perfeziona l’atto di adesione
rimanendo costante anche se il versamento delle rate si protrae negli anni successivi.
INTERESSI NON STABILITI PER ISCRITTO

Il tasso legale rileva per il calcolo degli interessi (ove non diversamente determinati per iscritto) in relazione:
– alle somme concesse a mutuo (es.: finanziamenti fruttiferi dei soci) – art. 45 c. 2 TUIR
– agli interessi che concorrono al reddito d’impresa (art. 89 c. 5 TUIR).

EFFETTI AI FINI CIVILISTICI

Ai fini civilistici l’incremento del tasso legale incide:
sugli interessi relativi ai depositi cauzionali delle locazioni immobiliari (uso abitativo e non), costituite da somme diverse da depositi vincolati intestati al locatario o fidejussioni (art. 11 L. 392/78)
sugli interessi da obbligazioni pecuniarie (art. 1282 c.c.) diverse da quelle nascenti da “operazioni commerciali” (salvo patto contrario)
▪ sulla determinazione dell’usufrutto a vita (calcolato come: valore piena proprietà x coefficiente legato all’età dell’usufruttuario x tasso legale; per differenza si determina il valore della nuda proprietà)

Il nuovo tasso rileva, infine, con riferimento a:
– interessi nei contratti di mutuo (art. 1815 c.c.), salvo il patto contrario
– danni nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1224 c.c.)
– rimborsi spettanti o dovuti nel contratto di mandato (artt. 1714 e 1720 c.c.).

EFFETTI AI FINI CONTRIBUTIVI

Il tasso di interesse legale ha effetto, infine, anche ai fini delle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali.
In particolare, per l’omesso/ritardato versamento di contributi, le (elevate) sanzioni possono essere
ridotte fino alla misura del tasso di interesse legale
(quindi al 5%, dal 2023) nei seguenti casi (art. 116, co. 15, L. n. 388/2000):