Decreto Cura Italia – Enti Locali

Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali sospendono il pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020. Le quote capitale annuali sospese vengono rimborsate nell’anno successivo a quello di conclusione di ogni piano di ammortamento contrattuale. I consigli e le giunte di comuni che non abbiano disciplinato modalità di esecuzione delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi in linea con tali modalità, nel rispetto di criteri di:

  • trasparenza,
  • tracciabilità.

Le medesime previsioni valgono anche per le sedute di:

  • organi di governo delle province e delle città metropolitane,
  • consigli e giunte delle regioni e delle province autonome.

Decreto Cura Italia – Sport

Il d.l. permette alle ASD di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori concernenti l’affidamento di impianti sportivi pubblici di:

  • Stato,
  • enti territoriali.

I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza sanzioni ed interessi. Il d.l. prevede un fondo per la copertura delle indennità perdute dai collaboratori sportivi nel periodo di emergenza in questione. 

Decreto Cura Italia – Lavoro e previdenza sociale: lavoro agile

Il d.l. introduce tre nuovi principi:

  • Il lavoro agile diventa la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle P.A.;
  • ai lavoratori del settore privato affetti patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in smart working;
  • i datori di lavoro sono tenuti a permettere lo smart working ai dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare un disabile ospitato in un centro riabilitativo chiuso dal provvedimento. Se tale familiare disabile sia un minore, la modalità in smart working non può essere respinta, salvo che questa sia incompatibile con le peculiarità dell’impresa.

Dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 15 giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno congedo, per il quale è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione di tale congedo è riconosciuta, in modo alternativo, ad ambedue i genitori, per un totale di 15 giorni. Per gli stessi lavoratori beneficiari, è prevista, quale opzione alternativa, la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro. Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’art. 33, c. 3, L. n. 104/1992, viene aumentato di ulteriori complessive 12 giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020.

Decreto Cura Italia – Fondi per la produzione di mascherine

Per la gestione dell’emergenza epidemiologica, e fino al relativo termine, viene consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme.

PMI. Le PMI potranno usufruire di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:

  • per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del d.l. in esame, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora impiegata, non possono essere revocati totalmente o parzialmente fino al 30 settembre 2020;
  • per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  • per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.